mercoledì 17 marzo 2010

Come sopra, così sotto...come sotto, così sopra...



"Cercare la libertà è l'unica forza trainante che conosco. Libertà per decollare; per essere come la fiamma di una candela, che, invece di spingersi e tener testa alla luce di miliardi di stelle, rimane intatta, perché non pretende mai di essere più di ciò che è: una semplice candela."(don Juan Matus)
"Siamo venuti dalle stelle," disse Florinda Donner-Grau guardando in alto, verso il cielo notturno, dal giardino della casa dei veggenti.
"E ritorniamo alle stelle" disse sommessamente Carlos Castaneda mentre si univa a lei con un piccolo gruppo di studenti.
"Tuttavia ad un livello di quotidianità, siamo poco consapevoli di questo fatto," egli continuò. "Siamo così catturati dalla nostra propria visione, fino a sembrare sistemi solari individuali che ruotano intorno ad un sole, una luna e pianeti che prendiamo come personali - la nostra famiglia di origine - li diamo per scontati, notando, per esempio, solo se il sole quel giorno non è splendente, o se nostro Padre non ci da quello che vogliamo; e ripetiamo con gli altri ciò che, fino in fondo, recitavamo con la nostra famiglia, cessando di percepire gli altri esseri - chi e che cosa loro - e noi - siamo veramente."
"E non ci accorgiamo nemmeno del loro contesto storico - i nostri antenati - come una galassia, e oltre ad essa, un'infinità di galassie, oltre la nostra concezione più sfrenata, brillare con saggezza e piacere," aggiunse Florinda.
"Vero, vero," disse in accordo Carlos Castaneda.
"In ogni caso, se espandiamo la percezione, possiamo riconnetterci con il ciclo del sole e della luna e oltre, con i cicli delle stelle, come fecero i veggenti dell'antichità, e fare una mappa della nostra vita e dei cicli del tempo qui sulla Terra."
"Gli antichi costruirono le loro città e i loro posti di sogno in questa maniera," disse Florinda. "Per esempio, uno di questi siti ha un gruppo di sette strutture, che rispecchiano ciò che noi chiamiamo le Sette Sorelle o le Pleiadi, ad est, dove sorge il sole e tre strutture ad ovest, dove il sole tramonta, che rispecchiano quello che chiamiamo Orione.
"E nel mezzo, un viale di pietra molto lungo che congiunge le due estremità della città, uno specchio terrestre di ciò che chiamiamo la Via Lattea, che si può dire rappresenti le infinite possibilità contenute nel corso della vita di ciascuno," aggiunse Carlos.
"Come sopra, così sotto," sussurrò Florinda.
"Le stelle erano qui da molto prima che noi nascessimo, e saranno qui molto dopo che ce ne saremo andati... Sono una sorgente senziente di memorie, del perché siamo qui, dei sentieri che abbiamo percorso. Bagnandoci nella loro luce accendiamo la nostra stessa luce, la nostra stessa esperienza, per splendere in avanti ed essere tra altre stelle... La consapevolezza cresce con questo tipo di collaborazione," egli aggiunse. "Nuove sfere, nuove strade si aprono, brillanti di apprezzamento e di scoperte."

"I sensi dell'uomo possono svolgere due funzioni: una è vedere l'energia in grande come fluisce nell'universo e l'altro è "interpretare le cose in questo mondo" (don Juan Matus)

Carlos Castaneda, Taisha Abelar, Carol Tiggs, e Florinda Donner-Grau portavano studenti (considerati già pronti e preparati energeticamente) in Messico, nei luoghi in cui don Juan li aveva portati e in cui i veggenti del Messico antico avevano praticato le arti del sognare e dell'agguato - Teotihuacan, Tula, una delle molte caverne, il Museo di Antropologia e i dintorni del distretto dell'Alameda.E ogni volta, i quattro studenti di don Juan, chiedevano ai loro studenti: "Che sensazioni avete e che cosa vedete? Quali risonanze energetiche sentite? Quale nuova percezione avete?"- incoraggiando uno spostamento del punto d'assemblaggio, un cambio di percezione per lo studente, stimolato da mesi o anni di preparazione - attraverso i passi magici, i seminari di Tensegrità, ricapitolando e sognando la loro vita. Nei viaggi di consapevolezza innalzata, o di Seconda Attenzione, ogni studente doveva parlare per sé stesso in relazione al suo proprio vedere ed ai messaggi ricevuti che sono strettamente individuali e personali.Il tempo usato per condividere alcune delle rappresentazioni simboliche dei momenti di meraviglia concentrata di questo lignaggio, permise loro di provare quei momenti di meraviglia senza tempo.

domenica 14 marzo 2010

le leggi universali

1. l'attrazione:

TU SEI IL PENSIERO CHE PENSA

Il simile attira il simile. Questo avviene tramite il principale strumento della creazione, e cioè il pensiero.

Noi attraiamo tutto quello che è in “risonanza con ciò che noi siamo e pensiamo di essre.

La Bibbia afferma: “Come un uomo pensa così è”. La Legge sancisce che ogni cosa su cui fissiamo la nostra attenzione viene ATTIRATA nella nostra vita e si MANIFESTA nel mondo fisico.

Ogni volta che il pensiero si focalizza su un determinato obiettivo questo acquisisce intensità e, più si intensifica, più diventa magnetico e quindi esercita attrazione.

Se ci concentriamo consapevolmente sulla malattia, non facciamo altro che rinforzarla. E’ importante che ne siamo consapevoli, in modo da poter ritirare il nostro sostegno tramite la seconda legge.

Pensiamo a noi stessi come a dei potenti magneti, ma non magneti che fanno degli esperimenti e provano ad attrarre questo o quello; siamo dei magneti che attraggono. Punto!

Non è possibile non attrrarre e non è possibile non creare. La legge è universale e indipendente da qualunque tipo di volontà. Funziona e basta. Se pensi alla mancanza di qualcosa attrai altra mancanza, se pensi all’ Amore per qualcosa attrai altro Amore.




2. l’intento deliberato (autocontemplazione).

TU NON SEI UNA VITTIMA CHE DEVE ESSERE SALVATA

A questa legge si ricorre per distogliere volontariamente l’attenzione da situazioni oscure che ci impauriscono e allo stesso tempo ci affascinano.

Non si può smettere di pensarci, però si può sostituire il pensiero con un altro, che riguardi un argomento completamente diverso.

Secondo la Legge di Attrazione, attraiamo ciò è simile a ciò che siamo.

È proprio per questo motivo che dobbiamo lavorare costantemente su noi stessi, al fine di tendere sempre di più verso la LUCE e di non alimentare emozioni o pensieri negativi.

La complicità comporta la convinzione che gli ideatori del piano ricerchino il bene di tutti. Possiamo allora comprendere il valore positivo della compassione nei confronti degli afflitti di tutto il mondo: questo atteggiamento non alimenta il vittimismo, e non si trasforma in una complicità mascherata.

Non li consideriamo infatti vittime della guerra, delle calamità naturali o della povertà? Facciamo un respiro profondo e accettiamo il nostro ruolo nella creazione dei loro sentimenti vittimistici.

Anche loro sono responsabili delle condizioni in cui vivono e la nostra pietà non risolve certamente i loro problemi. Lo farà invece una scelta consapevole di creare un nuovo paradigma di esperienza.

Distogliere la nostra attenzione per focalizzarla verso un’esperienza completamente nuova porterà al cambiamento molto più velocemente di quanto non faccia l’invio di aiuti a quelle che consideriamo povere vittime innocenti. Sembra forse spietato pensare così?

O non è spietato contribuire a simili situazioni orrende?

L’esperienza passata di aiuti umanitari e di finta compassione in tante situazioni ha forse prodotto cambiamenti positivi nell’umanità? Ha forse eliminato la sofferenza?

A giudicare da quello che succede nel mondo sembra proprio di no!

Dobbiamo scegliere di mettere in pratica l’aspirazione a creare una realtà totalmente nuova sia per noi che per loro. Ricordiamo sempre che l’inizio di qualunque processo creativo è l’ESSERE non il fare!

L’azione viene solo alla fine, dopo che i nostri pensieri, la nostra attenzione e il nostro “essere” sono focalizzati e allineati all’universo.

E l’ intento deve essere focalizzato sempre sul miglior risultato possibile. E l’intento deve portare beneficio a tutte le persone coinvolte!

Potremmo veramente essere utili agli altri, pregando per loro in questi termini: “Sono umani in divenire: “Padre aiutali a trasformarsi”


3. La concessione

LASCIA ANDARE

Esiste per ciascun individuo il libero arbitrio che comporta anche la responsabilità personale. Ciò significa che ognuno sceglie la propria esperienza e non è responsabile per le scelte altrui.

Questa è la legge più difficile da accettare a livello tridimensionale, poiché in esso è ben radicato il bisogno di controllo. Il cambiamento percettivo rappresenta il più importante punto di partenza.

Questo supera tutte le emozioni negative della rabbia e del desiderio di ritorsione.

E’ necessario concedere che si manifesti ciò che si intende manifestare, utilizzando la modalità dell’osservatore al fine di essere sveglio e consapevole mentre si continua a mantenere il focus, senza essere rigidi in merito al risultato (consentire al pensiero di pensare!) senza aspettative rigide.


4. L’Equilibrio

APPLICARE LE PRIME TRE LEGGI E FISSARSI NEL MOMENTO PRESENTE

Il nostro punto di equilibrio è l’esperienza del momento presente, del qui ed ora.

Focalizzarsi sul tempo presente che può modificare gli effetti del passato e il manifestarsi del futuro.

Purtroppo la moltitudine oscilla tra il passato e il futuro. Raggiungere questo punto consente di instaurare un rapporto con l’Anima e di trovare una stabilità profonda, almeno per un breve periodo di tempo.

L’equilibrio si raggiunge tramite la comprensione e l’applicazione delle precedenti tre leggi fondamentali dell’universo: attrazione, intento deliberato e non interferenza.

A chi intende prendere parte alla creazione del nuovo paradigma di esperienza si richiede di focalizzarsi sul tempo presente.

Il passato non può essere ripetuto e il futuro è ignoto, dunque resta soltanto il presente.

La continua OSSERVAZIONE unita alla COMPRENSIONE mira a raggiungere il centro di neutralità ritrovando così la nostra vera natura.

E’ attraverso l’OSSERVAZIONE DISTACCATA dell’intero sistema che potremo, progressivamente, smettere di alimentare la forza che ci spinge verso gli estremi.

Prendendo consapevolezza che esiste uno stato possibile di non identificazione, nasce in noi “l’osservatore” che progressivamente si distacca dalla materia che ci ospita verso la nostra Anima.

Più distaccheremo l’osservatore dal nostro CORPO e dalla nostra MENTE minore sarà la sua oscillazione. Meno saremo identificati e più il nostro punto di osservazione si avvicinerà al CENTRO sempre stabile ed indifferente al movimento sottostante perché risentiremo sempre meno la forza di attrazione della nostra materialità, forza che diminuirà man mano che ce ne allontaneremo.



Le Leggi dell’Universo consentono, a coloro che aiutano se stessi, di essere aiutati.

Nella coscienza vittimistica, la trappola è fatta dalla necessità di essere salvati anziché far emergere la propria liberazione cambiando attitudini ed azioni.

mercoledì 3 marzo 2010

Il calendario Maya


Il mondo fisico è il primo ciclo o fondamento per ognuno dei cicli successivi.
Le prime quattro armonie ed i loro glifi Maya sono chiamati Rosso Imix, Bianco Ik, Nero Akbal, e Giallo Kan per ottenerre una conoscenza iniziale riguardo alla sperimentazione del tempo. Il tempo deve essere sperimentato e vissuto l'avvio di un nuovo viaggio attraverso la vita e nel reame delle vostre intenzioni.
Il primo, o armonia Rosso, Imix.
Imix sta per "Il dragone celestiale" - Simbolo dei Cieli. Tradizionalmente, rappresenta anche la nascita e la crescita. All'inizio, il dragone celestiale venne a liberare il mondo rompendo l'Uovo cosmico della Creazione, dando al neonato mondo il cibo di saggezza necessario per nutrirsi. Il primo iniziatore del sorprendente viaggio dell'auto-scoperta.
Il secondo colore armonico Bianco, rappresentato da Ik, e significa Vento.
Ik annuncia la nascita. Le azioni del dragone celestiale sono resi noti allo Spirito, e le sue intenzioni sono formalmente comunicate. Questo mette lo Spirito in un dilemma. Tutte le sue intenzioni sono rese manifeste in accordo con il piano divino. Questo processo di comunicazione porta lo Spirito (il vento sacro) nel vostro viaggio.
Il terzo colore amonico il Nero(o Blu), ed il suo glifo Akbal.
Akbal il cielo notturno. Simbolizza il Cielo stellato dove giace il magico del vuoto. Qui, le intenzioni prodotte dalla nascita del mondo sono formate e trasformate dallo Spirito, la trasformazione interiore o discernimento viene compiuta attraverso Akbal il luogo dove si trova il magico, o un abbondanza di sogni. Quando avete scoperto la vostra idea o esperienza del tempo, voi cominciate ad iniziarla, a purificarla e trasformarla.
Il quarto colore armonico il Giallo, l'aspetto della maturazione o il lasciar accadere le cose. La sua forma prima Kan - il seme eterno. In Maya rappresenta il numero quattro e il serpente energetico del corpo, conosciuto come Kundalini.
Permette che le intenzioni che il Cielo ha seminato e piantato siano pronti a germinare.
Dopo essere andati attraverso questo iniziale stadio di sperimentazione del tempo e dando nascita all'intenzione, si arriva alla fase successiva del viaggio. Questo riguarda l'apprendere: come manifestare le intenzioni. Il successivo processo di quattro-passi molto simile all'infanzia, dove spesso si inciampa e qualche volta si cade, ma dove si è in grado di osservare quello che si sta facendo in maniera creativa e flessibile.

La successiva serie di quattro armonie, rappresenta un tempo di apprendimento riguardo gli strumenti necessari ad espandere i propri orizzonti . La vostra intenzione e l'esperienza del tempo, comincia a crescere: Rosso Chicchan, Bianco Cimi, Nero Manik e Giallo Lamat.
Il secondo glifo Rosso, Chicchan, tipicizza il serpente, un animale aggressivo della Terra, creatura estremamente perspicare su come conservare le sue forze vitali, vero simbolo della sopravvivenza. Quando la vostra intenzione scopre come sopravvivere nel nuovo universo temporale, si muove facilmente dal mondo dello Spirito in quello della fisicità.
Chicchan inizia questo processo. Il serpente emerge dal reame di realtà e fornisce all'intenzione il primo segno della sua forma finale e manifesta. Questo contatto si muove dal suo processo di nascita nel secondo stadio dell'infanzia o sopravvivenza. Il movimento tra Spirito e Fisicità deve essere misurato e pienamente percepito. Per questo, i Maya lo chiamano veicolo di Morte. I Maya vedono la morte come un grande ponte che separa la realtà spirituale da quella materiale. La Morte è anche l'arbitro finale che definisce la Vita e la sua sopravvivenza.
I Maya chiamano il successivo glifo Bianco Cimi. Per loro, la morte definisce la natura fisica di ogni realtà spirituale. Questa è in grado di conferire le sue severe lezioni e di scoprire se questa intenzione può essere veramente manifestata.
Il successivo glifo solare si chiama Nero Manik. Una volta che avete posato le basi, per imparare come collegare spirito e fisico, avete bisogno della conoscenza del mondo. Questa è la funzione di Nero Manik. In Maya, significa Mano o Servizio mondiale. Manik trasforma un intenzione che latita tra i mondi, in un intenzione che il vostro mondo può comprendere. Lo fa in un modo che trasmuta la vostra intenzione in un servizio per tutta l'umanità.
Ultimo in questo ciclo armonico è Giallo Lamat. Per i Maya, Lamat significa stella o oggetto celestiale.
Con l'energia di Lamat, imparate la meraviglia della gioia di sopravvivere. All'intenzione-entità è stata data una forma più coerente. Adesso è il momento di liberarla e lasciarla andare. Facendo così, scoprite l'eleganza base e la bellezza del suo completamento.
Ecco completati i primi dieci passi, cioè abbiamo visto come operano le componenti multi-facce del Tempo e della Creazione.

I successivi quattro glifi Maya rappresentano l'adolescenza. Qui, c'è un po' di ribellione, ma la crescita interiore che guadagnate da questo stadio permette di maturare la vostra intenzione e la vostra esperienza del tempo. Questi glifi sono: Rosso Muluc, Bianco Oc, Nero Batz, e Giallo EB.
Ancora una volta, l'armonia rossa è l'iniziatrice. Questo nono glifo solare inizia il sacro rituale attraverso il quale porta alla forma adulta o pienamente matura. Il glifo Rosso Muluc indica riflessione/rituale. In Maya, Muluc è la Luna o il ciclo del rituale. L'adolescenza è un tempo per imitare l'adulto, di preparazione per le responsabilità, e scoperta del proprio vero essere. Muluc esprime le preparazioni per questo processo.
La purificazione è simile a un crogiolo di un antico alchimista. Esso può scoprire essenze importanti per il vostro essere. Il successivo passo, o armonia, tiene in sè i significati aldilà del mero rituale. Esso forma la vostra lealtà interiore e prepara la vostra intenzione ed il concetto del tempo per la manifestazione.
Questa funzione purificante è connotata da Bianco Oc, che in Maya significa Cane. Come il cane, Oc rappresenta lealtà al gruppo e a sè. Qui, il tempo è visto come un modo per esplorare i sentimenti interiori ed esteriori riguardo a sè e agli altri, e di sperimentare le energie del cuore - per abbracciare il concetto di imparare ad Amare.
La nuova capacità di Amare e di eseguire il rituale crea energie di guarigione che sono una chiave per l'auto-scoperta. Voi e la vostra entità-intenzione avete ora formato un identità che � espressa in gioia. Il suo glifo è Nero Batz che in Maya significa scimmia. Batz trasforma l'idea di Amore nelle sue pi� significative e generose forme. Qui, giocate con esse in pura e magica gioia! Questa gioia vi guida a percepire la realtà come una sacra e meravigliosa creazione.
Al completamento dell'adolescenza c'è l'armonia gialla, il glifo chiamato Giallo EB che significa Umano o Uomo. Con il rilascio di questo gioioso Amore nell'universo viene la comprensione che il divino Libero Arbitrio esiste in tutta la Creazione. Il Libero arbitrio vi guiderà nell'età adulta. Eb fa questo per voi, con la ferma convinzione necessaria a raggiungere il vostro obiettivo. Appena la vostra esperienza di Amore e Libertà aumenterà, potrete esprimerle più facilmente.

Nel viaggio di scoperta sulla pulsazione del tempo attraverso la creazione, arriviamo al ciclo adulto. La vostra intenzione-entità ha deciso ora che desidera essere manifestata. Ora, deve vedere come può essere attuato questo progetto. Le seguenti quattro armonie mostrano come fluisce il tempo intorno a voi e come influenza i vostri comportamenti quotidiani. I quattro glifi: Rosso Ben, Bianco Ix, Nero Men, e Giallo Cib.
Ora conosciamo l'ordine delle armonie e come ondeggiano costantemente con i loro cicli attraverso i 20 glifi solari. Quindi, rivediamo il ciclo vitale dell'intenzione-entità attraverso il tempo.
Come sempre, l'armonia Rossa inizia questo processo. Per i Maya, Ben rappresenta lo spazio. Ben è anche il veicolo che conduce qui. Esso rappresenta la trascendenza: la danza tra la mente e il cuore.. E' il ritmo della vostra esistenza, il flusso della vita quotidiana. Quindi, chiamiamo questo glifo "DanzaStellare".
L'abilità di discernere e purificare il significato di "DanzaStellare" proclama l'altezza della vostra magia interiore. Questo è il dominio di Bianco Ix. Nella cultura Maya, significa tribale o mago reale (shamano), prestigiatore magico. La magia interiore ed esteriore permette di produrre e rendere reale una visione ed uno scopo esterno. Una volta che il magico è stato purificato, la sua essenza può essere rivelata. E quindi ha bisogno di essere trasformato o trasmutato affinchè possa essere usato.
Una volta trasformata, la visione può essere applicata. Questa visione deve essere completamente esaminata e resa attuabile, rifinita, attraverso una richiesta. Questo tipo di richiesta di visione è il terreno di Nero Men. In Maya, Men simboleggia l'Aquila - il più forte, coraggioso, e saggio di tutti gli uccelli. La sua vista è acuta, e non può essere facilmente ingannata. Come la librante Aquila, Men conduce su un sentiero nel quale le visioni interiori posso diventare pratiche. In questo modo, possono essere realizzate
La successiva armonia, certamente, è gialla. Il suo glifo, chiamato Giallo Cib, rappresenta il divino o logica del cuore. Avete bisogno di questa divina logica per avere successo e completare la visione richiesta. Cib simboleggia la logica dello Spirito, la strada del vostre cuore interiore. Contrasta continuamente con la logica della mente esterna o dell'intelletto. Il suo scopo principale è di mostrarvi la follia della vostra realtà esteriore. Seguite la sua guida e liberatevi delle vostre idee sbagliate. Imparate ad adattarvi alla sua profonda saggezza: la graziata strada del Cielo.

Lo stadio adulto è un periodo nel quale sperimentare le realtà ed apprendere le cose di questo mondo. E' anche il tempo per perseguire i sogni e realizzarli. Facendo così, il quarto giro delle armonie spinge lo Spirito nella materia. voi apprendete riguardo alla materia e comprendete come il pulsare del tempo e dell'energia dello spazio crea la vostra realtà. Dentro questi passi (armonie), la vostra realtà comincia ad assumere una nuova serie di significati interni ed esterni.
Nel viaggio attraverso i 20 glifi solari. Quando finalmente cominciate a chiedervi come gli impulsi interiori di creazione regolano la vostra realtà, acquisite l'esperienza per usare le vostre saggezze interiori. Ma, rimane ancora una questione importante: Come posso correttamente ed effettivamente usare questa divina saggezza? Rispondere a questa domanda è l'importante compito degli ultimi quattro glifi solari. Le quattro armonie finali sono i cinque glifi finali, con stadi di quattro-passi. Questo gruppo simbolizza l'integrazione di Pensiero, Materia, e Spirito. E sono: Rosso Caban, Bianco Etznab, Nero Cauac, e Giallo Ahau.
L'armonia rossa prende gli aspetti di pensiero, materia, e Spirito e li guida verso la conoscenza che crea quello che in Maya è conosciuto come Tum, la mente-diamante, decisamente levigata, del Maestro. Rosso Caban simbolizza il timoniere o navigatore della Terra. Caban presenta un navigatore interiore fondato sull'unione tra il Sè e la vostra santa Madre Terra. La Terra fa uso di questa speciale saggezza e della sua scienza speciale. Ascoltatela e seguitela. Madre Terra può insegnarvi come usare questa profonda, saggezza interiore.
Questa saggezza integra tutti gli aspetti della vostra realtà: Spirito e materia. Richiede purificazione. Quindi, deve passare attraverso dure e perspicaci prove. Questo strumento è Bianco Etznab, l'eterno specchio del Cielo. Per i Maya, Etznab riflette e determina quello che è reale e quello che è mera illusione o ombra. In questo discernimento, si scopre finalmente la verità e le ragioni per tutte le manifestazioni. Comunque, è ancora richiesto un adattamento finale nel tempo-spazio.
Questo strumento rimanente trasmuta la vostra intenzione nella sua fedele e finale essenza, ed �, infatti, un grande purificatore. Questo si chiama Nero Cauac. Nella cosmologia Maya, Cauac è una tempesta devastante. Le sue energie trasmutano e puliscono tutto ciò che incontra. Cauac crea una rigorosa prova dell'integrità di una intenzione, lacerando un reame temporale allungando gli spazi che lo delimitano. Questa grande prova vi permette di adattarvi ancora, per cominciare ad auto-generarvi e permettere al ciclo del tempo (fisicità e impulso) di raggiungere la sua illuminazione.
Il glifo finale è Ahau. In Maya, Ahau rappresenta il Dio Sole e suo Figlio dentro di voi. Questa Luce della vostra Anima produce il Tum - la mente-diamante. E' questo Tum che trasforma e libera istantaneamente tutto. Ahau è sia il sentiero celestiale del Cielo sia il sentiero del ritorno dal cielo alla fisicità. E' la sorgente di tutta la saggezza manifestata e il punto nel quale l'intenzione viene rilasciata e liberata. Inoltre, è l'ultimo incoronamento della vostra odissea a cinque-stadi attraverso il sacro glifo solare. Adesso, questa culminazione ci fa tornare agli inizi, a Rosso Imix.

I glifi hanno bisogno di un tono per diventare un K'in. Secondo un antico proverbio Maya "Soltanto quando la pietra canta diventa reale!". I Custodi del Tempo dei galattici Maya, imposero ai 20 glifi solari i 13 toni della Creazione. I 13 toni manifestano le armoniche specifiche che rendono possibile la formazione dello Tzolkin, o sacro calendario galattico di 260 giorni. Attraverso ognuno di questi K'in, questo sacro calendario rappresenta le energie manifestate della Creazione. Lo Tzolkin contiene un ritmo che allinea le energie della vostra realtà con quelle della Creazione. La chiave di questo calendario sacro sono i Toni. I toni funzionano in questo modo.
I tredici toni della Creazione sono: Unità, Sfida, Attivazione, Definizione, Radianza, Uguaglianza, Armonizzazione, Integrità, Intenzione, Manifestazione, Liberazione, Cooperazione, e Trascendenza. Guardate a questi toni come avete fatto con i glifi solari. Hanno il loro flusso e riflusso con la danza cosmica della Creazione. Il Creatore ha coreografato questa danza cosmica in una spirale eterna o vortice. Immaginate un vortice che si muove verso l'alto e poi verso il basso come un'onda con continui picchi e valli. Visualizzate il celestiale schema del Creatore che si divide in tre parti.
L'inizio di questo tono ciclico si estende dal primo al quinto tono. Al quinto tono si riduce al punto pi� basso del vortice. Dal sesto al nono tono, la spirale cambia direzione verso l'alto. Inverte il suo movimento in senso antiorario e comincia a salire ancora una volta verso la sua sorgente.
Alla fine, dal decimo al tredicesimo tono si forma il bordo della spirale che si prepara a diventare la fondazione di un'altra serie di toni. Questo ciclo di tredici toni dimostra lo svolgimento fondamentale del magnificiente potenziale della Creazione.

Questi cicli di Creazione si muovono costantemente in spirali attraverso la nostra realtà, realizzando un'infinita serie di eterni completamenti. Ogni ciclo ripete i tredici toni di creazione venti volte. Ogni volta, viene usato un differente glifo Maya in successione per ogni tono. Quindi tutti i tredici toni rappresentano tutti i venti glifi, oppure detto in altro modo, il ciclo continua fino a che tutti i 20 glifi solari hanno rappresentato tutti i tredici toni.

Il tempo galattico è fondato su 260 giorni del calendario Tzolkin. Per rituale, gli antichi Maya usavano un calendario annuale o solare chiamato Haab. Con alcune modifiche, questo calendario Haab è la base del vostro calendario galattico.
I Maya ed i Maya galattici crearono un calendario solare (Haab) e un calendario sacro di 260 giorni (Tzolkin). I custodi del tempo Arturiani della Federazione Galattica di Luce, hanno modificato questo calendario solare per voi. Come abbiamo detto precedentemente, questo calendario galattico solare è derivato dall'originale calendario Maya Haab, che comprende 18 Vinal (mesi) di venti giorni ciascuno. Inclusi nell'Haab ci sono cinque giorni finale e cerimoniali. Questi cinque giorni commemorano l'anno che sta finendo ed aiutano a preparare l'anno che viene. I Maya chiamano questo periodo Vayeb o "giornli finali".
Lo scopo di questo calendario galattico è duplice. 1) fornisce il mezzo per comprendere il tempo in un modo originale e profondo. Questo vi muove dal calendario Annanuki (basato su un concetto lineare e limitante tridimensionale del tempo) ad un concetto di tempo galattico che è costruito su un flusso organico e ritmo naturale. 2) questo tempo può essere accettato come un modello collegato alla Creazione e permette la manifestazione delle intenzioni nella fisicità. Vi permette di sentire i ritmi del tempo, di Madre Terra e di voi stessi. E' questo processo che permette al Tempo di essere un elemento sacro della Creazione.

martedì 2 marzo 2010

lunedì 1 marzo 2010


..."Noi non siamo i nostri corpi ,noi siamo COSCIENZA INFINITA , Tutto Ciò che E’ ,un invisibile campo di energia all’interno del quale esistono i “mondi” e nessuno. Noi siamo l’oceano, Consapevolezza Infinita , ma crediamo di non essere altro che una piccola,incapace,insignificante gocciolina. Si tratta di un livello di coscienza che SA di essere OGNI COSA. E’ il TUTTO consapevole di sé. Pensate alla differenza tra una gocciolina di acqua e l’oceano, la goccia simboleggia il senso di divisione , l’IO individuale,scollegato da qualsiasi altra cosa . Ma ,rimettete quella goccia nell’oceano, dove finisce l’oceano e inizia la goccia? Non esiste un inizio e non esiste una fine perché tutto è UNO. A QUEL LIVELLO NON ESISTE UN “NOI” …SOLO UN IO INFINITO.
In effetti,ogni cosa è conscia; è diverso solo il livello di consapevolezza .Il nostro “mondo fisico “ è soltanto una delle innumerevoli lunghezze d’onda,frequenze o dimensioni ,il nostro corpo è il veicolo che permette alla nostra Consapevolezza Infinita di fare esperienze in questa dimensione.
Le persone che hanno avuto esperienze di pre-morte ,al momento del loro “decesso” e quindi del loro ritorno alla vita , parlano di essere state in un luogo di beatitudine e amore nel quale non provavano emozioni,che invece percepivano quando erano nel loro “corpo fisico” . Non è che in questo stato privo di emozioni si sia freddi e insensibili; in effetti è proprio l’opposto ,direi. Si prova un amore indescrivibile. Sono le emozioni di tipo umano a non essere più presenti . I pensieri e le emozioni provengono dal livello di percezione biologico (informatico - umano). Molte persone soffrono di ciò che io definisco “dipendenza emotiva” ,nel senso che diventano dipendenti dalle sostanze chimiche che vengono rilasciate dai differenti stati mentali ed emozionali. Può trattarsi di una dipendenza dalle sostanze chimiche prodotte dalla depressione,o dall’inquietudine, oppure dalla scarica adrenalinica che viene dalla competizione o dal pericolo. Queste persone manifestano costantemente delle esperienze ,per lo più a livello subconscio,che procurano loro una “iniezione” di una droga emozionale a scelta. Guardate in che modo viviamo le nostre vite ,in ogni parte del mondo . Lo facciamo attraverso le reazioni emotive. Spessissimo non è coinvolta alcuna coscienza, come invece accade nel caso della Consapevolezza Infinita.
A livello di Consapevolezza Infinita non siamo né maschi né femmine,ma l’equilibrio di entrambi. Non è che dobbiamo negare di essere uomini o donne , si tratta solo di comprendere che tutto questo non è ciò che siamo ,ma ciò di cui stiamo facendo esperienza. Noi siamo Consapevolezza Infinita che fa esperienza di questa realtà attraverso il corpo. Tutto deriva dalla coscienza . La coscienza è il fondamento della vita ,e la vita riguarda principalmente la compassione ,l’empatia e l’amore. Noi abbiamo bisogno di disimparare ciò che siamo stati manipolati a credere . La mente non è la strada che conduce all’illuminazione ,ma la barriera a essa. Cognizione e conoscenza non sono la stessa cosa - una è la mente ,l’altra è coscienza(Consapevolezza Infinita).Alcuni la chiamano INTUIZIONE o “SEGUIRE IL CUORE” ed è una condizione che deriva da un livello di consapevolezza ben più elevato di quello che normalmente abbiamo a disposizione in questa realtà. Non abbiamo bisogno di imparare;abbiamo bisogno di ricordare - ricordare chi siamo .Una volta che ci apriamo al sapere intuitivo ,e non esclusivamente al pensiero intellettuale ,ogni cosa cambia.
Una mente aperta è in grado di aprire le porte e canali ed espandersi ,fino a connettersi coscientemente alla Consapevolezza Infinita. Ampie parti del nostro cervello sono state bloccate in modo da farci percepire soltanto una gamma limitata di ciò che c’è da vedere e da sapere. David Shainberg ,uno psichiatra dell’Istituto di Psichiatria “William Alanson White of Psychiatry ” di New York afferma che i pensieri sono vortici di energia che possono diventare fissi e rigidi.
La paura chiude i canali dei chakra impedendoci di prendere coscienza di ciò che accade “intorno a noi” e aumenta la densità dei nostri campi di energia. Ovviamente questo ci disconnette dalle energie vibrazionali superiori legate a una percezione più elevata. Quando i pensieri sono rigidi e lo stato vibrazionale è lento ,come nel caso della paura ,i nostri campi di energia diventano più densi e questo crea uno “sbarramento“ alla Consapevolezza Infinita.( vedete le ricerche di Masaru Emoto- una sconvolgente conferma dell’effetto che i pensieri ,le emozioni e le parole hanno sul corpo e sul mondo). Noi siamo tutto ciò che è sempre esistito ,esiste ed esisterà. Piuttosto , l’essere stati, l’essere adesso e l’essere in futuro sono tutti parte del medesimo ADESSO e noi SIAMO tutti quell’ADESSO… Percepire ORA fa si che il nostro obiettivo si manifesti ORA.
Quando iniziamo a identificarci con la Consapevolezza Infinita ,le divisioni tra di noi iniziano a cadere non appena vediamo che non esiste un “noi” ,ma soltanto un “Io” Infinito in tutte le sue uniche espressioni. Stiamo lottando contro noi stessi mentre crediamo di lottare contro altri e il conflitto globale è semplicemente un abuso contro noi stessi. Possiamo scegliere di smettere di usare il potere contro gli altri .
Le persone sicure di sé non hanno bisogno di dominare sugli altri.
Perché dovrebbero? Non hanno bisogno di provare che sono forti, o di successo attraverso degli atti simbolici esteriori come vestire uniformi, assumere titoli o assicurarsi una posizione. Non hanno bisogno di conferme da altri su ciò che hanno fatto,perché sono già in pace con se stesse… Tutto è pura energia condensata a bassa vibrazione;noi siamo tutti una coscienza che sperimenta se stessa soggettivamente."
(David Icke)

giovedì 25 febbraio 2010

La vita è un tutta un (quiz) gioco?


Sapete qual è il gioco preferito da Dio? Il Gioco della Vita!
Quando Dio creò tutto lo spazio-tempo, lo creò all'istante e tutto contemporaneamente, su un'unica dimensione a 10 piani di realtà. Cosa significa dire un'unica dimensione a 10 piani di realtà? Una sola dimensione significa che la consapevolezza vive solo una dimensione, un piano di realtà, ma ogni dimensione ha diversi piani di realtà in cui esistono diverse forme. Diciamo meglio, il termine dimensione si riferisce all'esperienza della consapevolezza, il termine piano di realtà si riferisce all'esperienza della forma fisica di questo spazio-tempo. Ad esempio, noi viviamo in terza dimensione. Nella nostra dimensione, la consapevolezza vive una sola esperienza, mentre la forma ne vive 18. L'unico piano di realtà che la consapevolezza può abitare è quello fisico. La forma invece è anche eterica, e quindi può vivere anche piani eterici.
Nella nostra terza dimensione ci sono 18 piani di realtà. Di questi 18, 1 è fisico e 17 sono eterici. Il piano eterico, quindi, è in realtà composto da molti piani di realtà eterici. Nel caso della terza dimensione sono 17.
Sappiamo che la forma umana è composta oltre che dal corpo fisico e da quello eterico, anche da un corpo mentale, uno emotivo, uno intuitivo ed uno creativo. Ma cosa significano esattamente questi altri quattro corpi sottili? Ecco la sorpresa: i piani mentale, emotivo, intuitivo e creativo sono piani di realtà eterici! Mi spiego meglio.
Una dimensione è composta da diversi piani di realtà. Nel caso della 3° dimensione sono 18 e così composti: 1 fisico, 1 eterico (astrale), 4 mentali, 4 emotivi, 4 intuitivi e 4 creativi. Quindi nella nostra dimensione esistono 1 piano fisico ed 1 piano eterico, che è costituito a sua volta da 17 piani. Questi 17 piani costituiscono i piani paralleli della nostra dimensione in cui abbiamo le nostre vite parallele.
Ora, perché c'è la distinzione tra dimensioni e piani di realtà? Perché esiste la distinzione tra energia di questo spazio-tempo ed energia del Regno di Dio, detta anche coscienza o consapevolezza. All'interno di una dimensione, la coscienza esiste solo nel piano di realtà fisico, mentre la forma (cioè l'energia di questo spazio-tempo) esiste su tutti i piani di realtà della dimensione, e nello specifico sia sul piano fisico, che su quello astrale (eterico), che sui quattro mentali, che sui quattro emotivi, che sui quattro intuitivi, che sui quattro creativi.
Come differiscono le nostre vite parallele da quella fisica? Allora, sul piano astrale la vita è simile a quella sul piano fisico, o meglio l'astrale rappresenta un possibile futuro di quella fisica. Le vite parallele mentali, emotive, intuitive e creative non rappresentano invece un possibile futuro per il piano fisico, ma sono vere e proprie vite diverse in cui predominano i vari aspetti della nostra personalità. Nelle 4 vite parallele mentali siamo tutti molto mentali, nelle 4 vite parallele emotive siamo tutti molto emotivi, nelle 4 vite parallele intuitive siamo tutti molto intuitivi e nelle 4 vite parallele creative siamo tutti molto creativi.
La distinzione di cui sopra in vite parallele vale per una persona che non ha ancora allineato alcuna vita parallela a quella fisica. Man mano che si ascende si riallineano prima i piani di realtà della propria dimensione e poi altre dimensioni con i rispettivi piani di realtà. Con l'ascensione, quindi, tale distinzione in vite parallele viene meno.
Per dare un'idea, una persona per riallineare tutte le 18 vite parallele della nostra terza dimensione deve raggiungere la vibrazione di 1800 basi azotate nel proprio Dna.
La Vita nasce inizialmente solo su una dimensione con 10 piani di realtà, in cui si fanno 10 esperienze diverse (quark, atomo, molecola, cellula, natura, animale, angelo, rettile, delfino ed essere umano). Su ognuno di questi 10 piani di realtà vi è consapevolezza e vi è Vita.
Ora, tutto lo spazio-tempo è stato creato inizialmente e quindi anche tutte le dimensioni al di sotto della prima (intendendo con prima la più elevata, la dimensione iniziale) sono state create inizialmente. Ma queste dimensioni, almeno all'inizio, non fanno ancora parte del Gioco. Si può dire che in queste dimensioni non c' è ancora Vita, se intendiamo con Vita il partecipare al Gioco.
In tutte le dimensioni che non partecipano ancora al Gioco della Vita, vi è solamente Natura. Voi direte, ma Natura non vive forse? Certo che vive nel senso che è, che esiste, ma noi intendiamo qui Vita come un piano di realtà in cui esiste qualche essere al di là della Natura, la quale costituisce la Casa, l'Ambiente dello spazio-tempo. In altri termini, la Natura è il tavolo da gioco.
Quindi la Natura è stata per molto tempo e su molti piani di realtà da sola, senza compagnia. E fintantoché era così, dato che la Natura è immobile, allora diciamo che non vi era Vita, che non vi era Movimento e che il Gioco, in quei piani di realtà, non era ancora iniziato.
Ora abbiamo raggiunto l'espansione massima dello spazio-tempo. Ovunque Natura ora non è più sola, ed in ogni piano di realtà in tutto lo spazio-tempo esiste la Vita! Tutti ora giocano, e nessuno è escluso!

Amore, Gratitudine e Gioia



Ogni giorno, quando ci svegliamo, il nostro primo pensiero deve essere un pensiero di ringraziamento.

Ma ve lo ricordate? Ce lo dicevano sin da quando eravamo bambini. Addirittura a catechismo.
Da piccola avevo un angioletto con una lucina sempre accesa e ricordo che la mamma mi diceva che dovevo ringraziarlo e pregarlo di proteggermi ogni giorno. La mattina appena sveglia e la sera prima di addormentarmi. Ma soprattutto dovevo ringraziarlo! Ed aveva perfettamente ragione. Peccato che, col tempo, si cancellano anche le buone abitudini.

Ringraziare il Cielo,l'Esistenza, l'Infinito, ... fino a sentire che tutto ciò che ci accade è per il nostro bene.
D’ora in poi diciamo: “Grazie!” Ringraziamo per tutto ciò che abbiamo e anche per ciò che non abbiamo, per ciò che ci dà gioia e per ciò che ci fa soffrire. È così che alimenteremo in noi la fiamma della vita.

È una legge che bisogna conoscere: nulla può resistere dinanzi alla Gratitudine. Non dimentichiamoci mai di ringraziare anche quando siamo infelici, malati o in miseria... E' questo il più grande segreto: benché infelici, riuscire a trovare sempre una ragione per ringraziare!

Ringraziare! Rendere grazie! Rallegrarsi nel vedere gli altri ricchi, in buona salute, nell’abbondanza… solo così certe porte si apriranno e le benedizioni cominceranno a riversarsi su di noi.”

(liberamente tratto da una citazione di Omraam Mikhaël Aïvanhov)